La necessità di di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio, ha portato alla nascita di un mercato mondiale del carbonio, con i suoi relaitivi sistemi di scambio di crediti di carbonio, e con le sue attività di acquisto e di vendita di diritti di emissione di gas serra correlate. Questo mercato si sviluppa a partire dalla firma dell’accordo di Kyoto del 1997 (e poi il Paris Agreement del 2016), che stabilisce obblighi di riduzione delle emissioni di gas serra per i paesi industrializzati. Il concetto chiave è l’idea di creare un incentivo economico per ridurre le emissioni e promuovere pratiche sostenibili, attribuendo un valore economico alle emissioni di gas serra. 

 A livello Globale, il più sviluppato e consolidato sistema di scambio è l’EU ETS (European Union Emission Trading System), introdotto a partire dal 2005. Esso copre vari settori, tra cui l’industria manifatturiera, l’energia elettrica e l’aviazione all’interno dell’UE. Il sistema assegna un numero limitato di crediti di emissione a ciascuna installazione coperta dal sistema (un credito rappresenta il diritto di emettere una certa quantità di gas a effetto serra). Una parte dei crediti di emissione è assegnata gratuitamente alle imprese, mentre la restante parte è messa all’asta. Le imprese possono partecipare alle aste per acquistare ulteriori crediti, se necessario. Alla fine di ogni periodo di conformità, le imprese devono restituire almeno il numero di crediti equivalente alle loro emissioni effettive, possono essere applicate sanzioni in seguito alla violazione delle regole. Con il passare degli anni, il numero di crediti assegnati gratuitamente è diminuito. Il sistema EU ETS include anche la possibilità per le imprese di utilizzare crediti di riduzione delle emissioni provenienti da progetti al di fuori dell’UE ETS o di acquistare quote aggiuntive all’esterno del sistema.

Oltre all’EU ETS eststono diversi schemi di mercato del carbonio in tutto il mondo. La loro complessità e diversità riflette la natura globale e interconnessa della sfida del cambiamento climatico. Vediamo alcuni esempi nell’immagine sottostante.

Questi sistemi sono soggetti a periodiche revisioni. Aggiornamenti regolari sono stati introdotti per migliorare l’efficacia del sistema e adattarlo ai cambiamenti, nelle esigenze e nelle priorità nella lotta contro il cambiamento climatico. 

E qui, la domanda sorge spontanea: che novità sono previste a partire da quest’anno?

A livello europeo sono previste una serie di riforme del mercato del carbonio dell’Unione Europea, che sono parte integrante della strategia per rafforzare il sistema ETS (Emission Trading System) e raggiungere obiettivi climatici più ambiziosi. Ecco le principali riforme:

  • Riduzione dell’Offerta di Permessi: L’UE ridurrà la quantità di permessi di CO2 aggiunti al mercato del carbonio, diminuendo il limite massimo di permessi ogni anno. La riduzione più rapida dell’offerta di permessi nel programma, prevede due tagli straordinari, il primo dei quali avverrà nel 2024. Il tasso di diminuzione del limite massimo di permessi di CO2 cadrà del 4.3% dal 2024 al 2027 e del 4.4% dal 2028 al 2030.
  • Inclusione del Settore Marittimo: Per la prima volta, l’UE obbligherà le navi a comprare permessi di CO2. 
  • Inclusione del Settore dei Trasporti e degli Edifici: É stato stabilito che a partire dal 2027, saranno imposti nuovi costi di CO2 sui carburanti utilizzati nei trasporti su strada e negli edifici. 
  • Eliminazione Graduale dei Permessi Gratuiti: Tra il 2026 e il 2034, l’UE eliminerà gradualmente i permessi di CO2 gratuiti dati alle industrie per proteggerle dalla concorrenza estera. 
  • Nuovo Mercato del Carbonio per i Fornitori di Carburanti: Dal 2027, verrà lanciato un nuovo mercato del carbonio che coprirà i fornitori di carburanti che emettono CO2 utilizzati in auto e edifici.
  • Obiettivo di Riduzione delle Emissioni: L’obiettivo complessivo è ridurre le emissioni del 62% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030, in linea con l’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni nette del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 ( programma fit for 55). 

Si prevedono inoltre, progressi nella standardizzazione degli offset di carbonio, con il coinvolgimento sia di istituzioni governative che di organizzazioni di mercato private. 

 

Queste riforme sono parte di un sforzo più ampio dell’UE per guidare una transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e per rispondere in modo efficace alla crisi climatica. Le riforme del mercato del carbonio dell’UE per il 2024 porteranno all’introduzione di diversi meccanismi di mercato e politiche. Vediamone alcune:

  • Incentivi per la Riduzione delle Emissioni: La riduzione dell’offerta di permessi aumenta il costo delle emissioni, incentivando le aziende a investire in tecnologie pulite e a migliorare l’efficienza energetica, soprattutto per quei settori che si affacciano per la prima volta nel mercato.
  • Aumento dei Prezzi del Carbonio: Con la diminuzione dei crediti disponibili, i prezzi di questi potrebbe salire, spingendo ulterirmente le aziende ad esplorare nuovi mercati e progetti per compensare o ridurre le loro emissioni.
  • Politiche di Regolamentazione più Stringenti: L’UE potrebbe introdurre ulteriori normative per assicurare il rispetto delle nuove limitazioni e incoraggiare una transizione più rapida verso energie rinnovabili e soluzioni a basse emissioni di carbonio
  • Strategie più aggressive ed investimenti in Rinnovabili e Tecnologie Pulite: Le aziende potrebbero cercare di ridurre la loro dipendenza dai combustibili fossili, spostando gli investimenti verso fonti di energia rinnovabile e tecnologie a basso impatto ambientale
  • Sviluppo di Mercati di Carbonio Nazionali o Regionali: Alcuni paesi o regioni potrebbero sviluppare i propri sistemi di scambio di emissioni o adottare politiche simili per allinearsi agli standard dell’UE
  • Maggiore Collaborazione Internazionale: Potrebbe esserci un aumento della cooperazione internazionale in termini di politiche climatiche, con paesi extra-UE che adottano misure simili o collaborano con l’UE nei progetti di riduzione delle emissioni. Gli investitori stanno infatti guardando ad altri mercati del carbonio per diversificare e trovare nuove opportunità di decarbonizzazione. 

A livello Globale, si prevede inoltre di estendere le tariffe sul carbonio anche a paesi come il Regno Unito, il Canada e l’Australia (che svilupperanno le proprie tariffe sul carbonio), e la creazione di veri e propri Nuovi Mercati del Carbonio, come ad esempio come lo schema cap-and-invest nello stato di Washington, negli Stati Uniti, e la transizione del Messico a un sistema di scambio di emissioni completamente operativo. Tutto il mondo si sta mobilitando per riformare i mercati esistenti, come ad esempio accade in California, dove stanno finalizzando le riforme per stabilizzare i prezzi e aumentare l’ambizione nella politica climatica.

Queste tendenze indicano un panorama in evoluzione nel mercato globale del carbonio, con nuove politiche, meccanismi di mercato e settori che entrano in gioco, nonché un crescente riconoscimento del ruolo della tariffazione del carbonio nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

Guenda Hehmann | Energy Consultant

 

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